Assicurazioni auto, ecco in arrivo l’archivio integrato antifrode

Le compagnie assicurative hanno un nuovo sistema di supporto per cercare di contrastare efficacemente le truffe assicurative: sta infatti per entrare pienamente in vigore l’archivio integrato antifrode, uno strumento gestito direttamente dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) che avrà lo scopo di prevenire e di contrastare le frodi e le truffe contro gli opertori che sono attivi nel settore delle assicurazioni auto: un pregiudizio che, come noto, è altresì uno dei principali elementi che influenza l’incremento dei premi delle RC Auto nelle compagnie assicurative italiane.

In particolare, il nuovo archivio integrato antifrode prevede che nello stesso momento in cui la compagnia assicurativa inserire nella banca dati integrata le informazioni relative a un sinistro, in automatico il sistema attribuisca un punteggio al caso, in grado di aiutare la compagnia assicurativa a identificare il rischio di una potenziale truffa. Pertanto, un “rating” alto a quella specifica tipologia di incidente potrebbe far comprendere all’operatore di essere davanti a una potenziale truffa, permettendo alla compagnia assicurativa di effettuare gli approfondimenti del caso. Di conseguenza, la compagnia assicurativa potrà procedere alla segnalazione all’IVASS della concreta fattispecie.

Insomma, grazie al nuovo archivio integrato antifrode, è vero che le compagnie assicurative auto saranno costantemente informate se quella specifica tipologia di sinistro che stanno affrontando sia effettivamente a rischio frode, o meno. In questa prima fase, per poter arricchire ulteriormente la banca dati, verranno considerati anche i dati assunti dal registro CONSAP, i cui dati sono inviati manualmente dai periti che hanno verificato e ispezionato il veicolo dopo gli incidenti. Non solo: entreranno a far parte dell’archivio anche i dati dalla Motorizzazione Civile, gli archivi sui patentati e i dati sulle vetture provviste di scatola nera.

Vi è poi la previsione di una seconda fase, che dovrebbe completarsi entro i primi mesi del 2017, nella quale verranno inserite ulteriori informazioni che andranno a potenziare l’efficacia dell’archivio integrato. Quando più in avanti sarà possibile effettuare una nuova fase di sviluppo, e quindi un reale potenziamento, si procederà con l’inserimento dei dati provenienti dal casellario giudiziario e dell’anagrafe tributaria, garantendo agli operatori la possibilità di poter avere a disposizione uno strumento molto completo e molto più efficace.

Naturalmente, quanto sarà realmente efficace questo strumento non è attualmente stimabile. I prossimi mesi potranno certamente darci un primo segnale sulla sua concreta utilità: continueremo ad aggiornarvi anche su tale ambito.

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