Novità modello 730, adesso anche le spese condominiali sono detraibili: i nuovi provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate

Novità importanti nel modello 730, sarà possibile detrarre anche le spese condominiali come comunicato dall’Agenzia delle Entrate.

Gli sgravi in dichiarazione dei redditi si fanno più corposi e questo è un bene per i cittadini che potranno unire moltissime voci di spesa e quindi scalare tanti soldi dal pagamento delle tasse. O, per chi ne ha diritto, ricevere un corrispettivo economico diretto.

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Come detrarre le spese condominiali dal 730 (reedgourmet.it)

Un cambiamento che si unisce comunque già ad una diffusa possibilità: sono tantissime le voci da inserire al 19%, il problema è che spesso i cittadini non sono aggiornati e quindi non sono consapevoli di cosa si può scaricare e come e, talvolta, omettono molti pagamenti effettuati.

Spese condominiali nel 730: come ottenere il rimborso

In dichiarazione dei redditi si possono andare a integrare tutte quelle spese che sono state effettuate durante l’anno e che rientrano nei termini previsti. Di queste si calcola il 19% che viene emesso sotto forma di rimborso e quindi si va o a scalare da quanto bisogna pagare di tasse o di altri oneri fiscali. Oppure si determina come rimborso da parte dell’INPS o del sostituto di imposta.

Tra le voci più note ci sono quelle relative alla spesa medica, ai farmaci e alle visite, ma ci sono anche pagamento delle rette per scuole, corsi e formazione dei ragazzi, spese per palestra e attività sportive, pagamenti di strumenti necessari per soggetti con Legge 104, spese del veterinario e molto altro.

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Novità Agenzia dell’Entrate per le spese condominiali (reedgourmet.it)

Tra tutto ciò che si può inserire, come specificato dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento 67472 del 28 febbraio, anche quelle relative ai costi sostenuti per il condominio possono risultare come valide. È importante però capire bene come fare e dove integrare questi dettagli per ottenere una cifra corretta. Le spese si inseriscono nel riquadro E.

Quelle valide sono per: ristrutturazione delle facciate, riqualificazione energetica, lavori di impermeabilizzazione, riparazione, manutenzione ordinaria, rifacimento di tetti e balconi. Ma anche impianti, scale, ascensori, ristrutturazione edile, restauro di parti o messa in sicurezza. Ci sono quindi tutti i tipi di intervento che solitamente si compiono in uno stabile. Restano fuori praticamente quelli ordinari come il pagamento delle pulizie e il giardinaggio.

Per procedere è necessario che l’amministratore comunichi all’Agenzia delle Entrate i costi sostenuti per il rimborso. Le spese sono valide solo in questo modo. Bisogna avere un documento specifico in cui si chiarisce, per ogni condomino, quanto è stato speso e per cosa. Dal punto di vista economico si può rientrare in questo modo di centinaia e migliaia di euro in un anno. Quindi ne vale assolutamente la pena.

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