Tutte le novità 2016 nel mondo delle assicurazioni

Il 2016 ha condotto sui mercati una serie di importanti novità che sarebbe opportuno tenere a mente. A cominciare, magari, dall’attestato di rischio elettronico: già dal 1 luglio 2015, infatti, il “vecchio” attestato di rischio (un documento che sintetizza una serie di informazioni fondamentali, come la storia assicurativa dell’assicurato, l’appartenenza a una determinata classe universale e il numero di sinistri nei cinque anni precedenti), non deve essere più consegnato in forma cartaceo, ma solamente reso disponibile in formato elettronico. È inoltre stato previsto che i soggetti assicurati possano consultare, scaricare e – se lo ritengono opportuno – stampare il documento dall’area riservata della propria compagnia d’assicurazione.

Una seconda novità ha riguardato il certificato di assicurazione, e la precisazione che tale documento deve sempre trovarsi a bordo dell’auto: il certificato di assicurazione viene infatti considerato come un documento fondamentale, in caso di incidente, per poter univocamente identificare la compagnia assicurativo dell’altro o degli altri veicoli coinvolti e la relativa copertura RC auto.

Di contro, a partire dallo scorso 18 ottobre 2015 gli automobilisti non sono più obbligati a esporre sul parabrezza del proprio veicolo il tradizionale tagliando cartaceo, un documento che permette di certificare la corretta copertura assicurativa per la responsabilità civile. La mancata necessità di esporre sul parabrezza il tagliando cartaceo è dovuto al fatto che i controlli sulla RC auto avvengono oggi mediante la lettura elettronica della targa, effettuabile di persona dagli esponenti delle Forze dell’Ordine nel corso di un posto di blocco, o anche attraverso automatica segnalazione dei dispositivi elettronici di rilevazione a distanza.

Infine, altre novità riguardano i giorni di tolleranza: la polizza RC auto, di durata annuale, non si rinnova più tacitamente come un tempo e pertanto alla scadenza va stipulata una nuova assicurazione. Ricordiamo comunque che l’originaria compagnia assicurativa è obbligata a mantenere la copertura assicurativa per un massimo di 15 giorni dopo la data di scadenza del contratto. Ancora, sono state inasprite le sanzioni per chi non adempie alle previsioni di legge in materia di assicurazione RC auto: ricordiamo infatti come tale copertura sia obbligatoria per legge, e che chi circola sulle strade italiane senza aver stipulato l’apposita polizza di assicurazione sulla responsabilità civile auto può essere sanzionato con una multa che va da un minimo di 841 euro a un massimo di 3.366 euro e il contemporaneo sequestro del veicolo.

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