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Pasta World Championship, vince un giapponese
Pasta World Championship, vince un giapponese
18.06.2012

A Parma la prima edizione del campionato dedicato al piatto più amato del mondo ha visto la vittoria di uno chef giapponese

Ha vinto proprio l'unico non italiano, anzi, un “giappolitano”, così definito, perché Yoshi Yamada ha iniziato la sua carriera alla corte di Don Alfonso e ha sempre una brigata di napoletani nei suoi ristoranti. Nei giorni 14-16 giugno, l'Academia Barilla di Parma ha accolto cuochi provenienti da tutto il mondo, sono i membri del GVCI, Gruppo Virtuale Cuochi Italiani, quasi 2000 professionisti che da ormai 10 anni promuovono e tutelano la cucina italiana nel mondo con il proprio lavoro quotidiano indefesso e appassionato.

A Parma, per 3 giorni, hanno dibattuto sul futuro della cucina italiana, ma hanno anche gareggiato cimentandosi con il piatto più amato e diffuso, la pasta. Una giornata di batterie che ha avuto come risultato la selezione di 4 finalisti: Vittorio Beltramelli da Parigi, Giorgio Nava, da Città del Capo, Sauro Scarabotta, da San Paolo e Yoshi Yamada, da Londra. Proprio l'unico non italiano si è aggiudicato la “trafila d'oro” messa in palio da Academia Barilla, un trofeo che vuole ricordare l'omaggio, altamente simbolico, che gli operai di Barilla fecero a Pietro Barilla quando 30 anni or sono ricomprò l'azienda, per ringraziarlo di averla fatta ritornare italiana dopo un periodo di proprietà americana.

La giuria era composta dagli esperti Luigi Cremona, Andrea Grignaffini, Francesca D'Orazio Buonerba, Paul Betts e Alfredo Tesio, ai quali si è aggiunto per la finale un pari numero di appassionati, sorteggiato tra il pubblico, intervenuto per assistere alla competizione dal vivo. Proprio il pubblico ha fatto pesare l'ago della bilancia verso Yoshi Yamada.