Quanto dura un contratto di assicurazione

Il contratto di assicurazione può avere una durata annuale, infrannuale o pluriennale, a seconda di quanto stabilito con la propria compagnia assicurativa. Ma quali sono le principali indicazioni che sarebbe opportuno tenere in considerazione quando si procede alla stipula di un contratto di durata annuale, o diversa dall’anno?

Iniziamo con il ricordare che nell’ipotesi in cui si stipula un contratto di durata pari a più anno, con data di inizio precedente al 15 agosto 2009, è possibile esercitare annualmente la facoltà di recesso anticipato, con un preavviso di 60 giorni dalla scadenza annuale della copertura. Se, invece, come più probabile, per i contratti di durata poliennale stipulati dopo il 15 agosto 2009, è possibile esercitare annualmente la facoltà di recesso anticipato con un preavviso di 60 giorni dalla scadenza annuale, ma a condizione che – al momento del recesso – siano trascorsi almeno cinque anni dalla stipulazione del contratto (ovvero, siano state pagate almeno 5 annualità di premio).

Ulteriormente, se è prevista la proroga tacita, nelle condizioni di polizza deve essere riportato il termine di preavviso entro il quale si deve formulare la disdetta nel caso in cui non si desideri rinnovare il contratto. Ancora, se è prevista la proroga tacita, nelle condizioni di polizza deve essere altresì indicata la durata del periodo di proroga (che non può essere superiore a due anni).

Nell’ipotesi in cui sia stato saltato un pagamento, alle dovute scadenze, dei premi successivi al primo, la legge prevede la sospensione della copertura assicurativa a partire dal quindicesimo giorno successivo alla data di scadenza, e la riattivazione dalle ore 24 del giorno in cui si paga nuovamente il premio.

Infine, vi consigliamo di monitorare con particolare attenzione la presenza – all’interno delle condizioni di polizza – delle clausole c.d. “loss occurrence” o “claims made“, delle quali abbiamo parlato più volte all’interno del nostro sito. In tale sede vi ricordiamo solamente che nel primo caso, relativo alle clausole “loss occurrence”, il soggetto assicurato sarà coperto per i fatti avvenuti durante il periodo di vigenza della polizza, e a prescindere dalla data della richiesta del danneggiato (che potrà dunque essere anche successiva alla scadenza del contratto assicurato).

Nella seconda ipotesi, invece, la copertura sarà efficace per tutte quelle richieste di risarcimento presentate nel periodo di validità della polizza, o entro un termine successivo (in quest’ultimo caso solamente se viene espressamente stabilito nelle condizioni di polizza). Per maggiori informazioni ricordate di domandare chiarimenti espliciti alla vostra compagnia di assicurazioni o all’intermediario assicurativo di fiducia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *