Polizza vita, 10 regole per valutarla senza brutte sorprese!

Valutare un contratto di polizza vita non è semplice come si può inizialmente pensare. Tanti elementi sono infatti in grado di inficiare la corretta analisi del rapporto assicurativo, con la conseguenza nefasta di creare una profonda insoddisfazione in tutte quelle ipotesi in cui si necessiti del supporto e dell’intervento della stessa compagnia assicurativa. Ma come poter valutare compiutamente la polizza vita?

10 cose da valutare nella polizza vita

Prestazioni

Analizzate coerentemente le prestazioni offerte dal contratto, domandando eventuali chiarimenti su capitale, rendita, cedole e altre condizioni.

Eventi

Siete certi di aver compreso quali siano gli eventi che danno diritto alla prestazione (sopravvivenza, morte, invalidità, inabilità, ecc.)?

Premio

A quanto ammonta il premio investito? Ricordate che non tutto il prezzo versato inizialmente viene investito, considerato che una parte verrà trattenuta dalla compagnia assicurativa come costo per la stessa operazione.

Costi

Analizzate con particolare calma e profondità l’elenco dei costi che gravano sul contratto di assicurazione. In particolar modo, soffermatevi –e domandate chiarimenti qualora occorra – su caricamenti e commissioni di gestione.

Rischi

Quali sono i rischi finanziari che sono collegati alle prestazioni? C’è la garanzia di restituzione dei premi complessivamente investiti qualora l’investimento non dia i risultati sperati? C’è il riconoscimento di un rendimento minimo, o la redditività del prodotto è interamente lasciata alla verifica dell’andamento dell’impiego? C’è la possibilità di consolidare le prestazioni (ovvero, l’acquisizione annua o periodica di un rendimento che si “congelerà” nel tempo)?

Durata

Un occhio di attenzione sulla durata della copertura assicurativa!

Riscatto

Non sempre le condizioni di riscatto della polizza vengono chiaramente esplicitate. Fate pertanto attenzione alle modalità di richiesta di liquidazione anticipata del capitale rispetto alla scadenza naturale del contratto. Tenete anche conto che generalmente il riscatto anticipato di un capitale comporta alcune penalizzazioni per il contraente, che dovrà valutare attentamente la relativa convenienza (soprattutto nel periodo iniziale!).

Limitazioni

Attenzione anche alle limitazioni della copertura per il caso morte. In alcune ipotesi la compagnia assicurativa non interverrà (ad esempio nell’ipotesi di suicidio). In alcuni casi sono invece previsti differimenti dell’inizio della copertura assicurativa (lo trovate, nel contratto assicurativo, con indicazione del “periodo di carenza”).

Conversioni

Spesso le compagnie assicurative offrono la possibilità di consentire a scadenza la rendita in capitale o viceversa.

Scadenza differita

Prestate infine attenzione alla possibilità di differire automaticamente o “manualmente” la scadenza del contratto per l’ottenimento di un capitale o di una rendita, rinunciando così all’immediata riscossione della prestazione, per poterla ricevere in epoca successiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *