Polizza mutuo, i contenuti minimi stabiliti per legge

Non tutti sanno che la legge prevede la possibilità di poter godere di alcuni contenuti minimi all’interno delle condizioni di polizza connessa a mutuo e finanziamento. Requisiti che costituiscono una “base” per tutte le compagnie assicurative, le quali possono a loro volta ben scegliere di personalizzare il contratto includendo o escludendo delle importanti clausole.

Detto ciò, è bene ricordare che l’Ivass, nel proprio sito, ha compiuto un comodo riepilogo delle principali condizioni minime, nel quale spicca il fatto che – in caso di finanziamento con piano di ammortamento (come avviene ordinariamente con i mutui con rimborso rateale mensile), la polizza deve essere costituita sotto forma tecnica di temporanea caso morte, a capitale decrescente, o a capitale costante. In tal proposito, il rischio morte deve essere coperto senza alcun limite territoriale e qualunque ne sia la causa, con la sola eccezione delle esclusioni previste all’interno dell’art. 1927 del codice civile che – essenzialmente – disciplina l’ipotesi di suicidio dell’assicurato.

Ancora, tra le principali condizioni caratteristiche di un contratto di polizza assicurativa connessa a mutuo o finanziamento ricordiamo che la durata del contratto deve essere pari alla durata del finanziamento, che devono essere indicati i costi gravanti sul premio (con evidenza dell’importo percepito dall’intermediario), che devono essere indicati i casi per i quali si richiede la visita medica, con relativi costi a carico dell’impresa e del cliente, e che sia escluso – nella sola ipotesi di visita medica richiesta – il c.d. “periodo di carenza” (negli altri casi il periodo di carenza non può essere superiore a 90 giorni).

Ulteriormente, sempre in termini di requisiti minimi, ricordiamo che deve essere chiaramente indicato il tempo di liquidazione del capitale assicurato, con un massimo di 30 giorni dal ricevimento della documentazione da parte dell’impresa, e che deve essere sempre data al cliente la facoltà di recedere dal contratto di assicurazione entro un termine non inferiore a 30 giorni dalla data in cui è concluso (con conseguente diritto alla restituzione del premio al netto delle spese sostenute dalla compagnia e della parte di premio relativa al periodo durante il quale l’assicurazione ha avuto effetto).

Deve infine essere sempre previsto l’obbligo – per le imprese – di spedire all’assicurato, ad ogni ricorrenza annuale, una comunicazione che contenga le informazioni sull’ammontare del capitale assicurato e sugli eventuali premi in scadenza o in arretrato. Altri obblighi fanno poi riferimento all’offerta di un servizio gratuito di preventivazione online, e alla comunicazione all’Ivass dei prodotti commercializzati.

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