Massimali e franchigie nel contratto di responsabilità civile

Quando si stipula un contratto di assicurazione sulla responsabilità civile, uno degli elementi da tenere maggiormente in considerazione – onde evitare sgradite sorprese in sede di fruizione delle garanzie previste – è quello legato alla fissazione di opportuni massimali di garanzia, e di idonee franchigie. Ma di cosa si tratta?

Massimali di garanzia

Il massimale è la somma massima che l’assicurazione sarà tenuta a pagare nell’ipotesi di sinistro, ed è stabilita dalla stessa compagnia assicurativa in funzione dell’entità del premio. Generalmente, nelle assicurazioni di responsabilità civile obbligatoria è la legge che indica il limite minimo (il c.d. “massimale minimo di legge”) al di sotto delle quali le compagnie assicurative non possono scendere.

Tutto ciò che è da rimborsare al di sopra del massimale, rimane invece a carico del soggetto assicurato. In ogni caso, si ricorda che il massimale di garanzia costituisce il limite di importo che la società è tenuta a rimborsare all’assicurato per quanto concerne quanto da questi dovuto al danneggiato, mentre non rientrano – ad esempio – altri oneri come le spese legali che il Tribunale attribuisce all’assicurato.

Franchigia

Di contro, la franchigia è la clausola contrattuale con la quale – a fronte di un premio più contenuto – l’assicurato si obbliga a sostenere una parte del costo del risarcimento pagato dall’impresa al soggetto terzo danneggiato.

Pertanto, la franchigia è un importo (fissato in valore assoluto in relazione ad ogni sinistro), a sua volta considerabile come “fissa o assoluta” o “semplice o relativa“. Per quanto concerne la franchigia fissa e assoluta, la sua applicazione sta a significare che se il danno è inferiore alla franchigia, l’assicurazione non pagherà alcunchè, e che se il danno è superiore alla franchigia, l’assicurazione pagherà solo il differenziale tra il valore del danno e la franchigia. Se invece la franchigia è semplice o relativa, significa che se il danno è inferiore alla franchigia l’assicurazione non pagherà alcunchè, ma che se il danno è superiore alla franchigia, l’assicurazione pagherà tutto il danno, senza detrarre (come invece avviene nella franchigia fissa o assoluta) l’importo della franchigia, e andando a pagare esclusivamente il differenziale tra i due numeri.

Considerate le diverse implicazioni di quanto sopra, vi consigliamo di leggere attentamente le clausole contrattuali della polizza.

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