Cosa sono le assicurazioni per invalidità permanente da malattia

Nell’ambito delle assicurazioni sulla malattia, le assicurazioni per invalidità permanente da malattia rappresentano certamente uno dei prodotti tradizionalmente più collocati da compagnie assicurative e intermediari. Ma quale è il loro scopo? E quali sono le caratteristiche proprie di tali contratti di assicurazione?

Cosa coprono le assicurazioni per invalidità permanente da malattia

Le assicurazioni per invalidità permanente da malattia coprono la perdita o la diminuzione “definitiva e irrimediabile” della capacità lavorativa derivante da una situazione di invalidità permanente che, a sua volta, derivi da malattia (e non da infortunio), purchè verificatasi dopo la data di effetto del contratto, ed entro la data di scadenza del rapporto assicurativo.

Al soggetto assicurato – nell’ipotesi di un sinistro riconosciuto come tale dalla compagnia assicurativa – verrà corrisposta una somma che non sarà mai superiore all’ammontare fissato in polizza (cioè, al capitale assicurato) e che sarà comunque determinata sulla base dell’applicazione della percentuale di invalidità accertata e della percentuale di indennizzo calcolata proprio sul capitale assicurato.

Si tenga conto, a tal fine, che nel contratto di assicurazione generalmente si trova una tabella molto chiara che offre le indicazioni sul calcolo delle percentuali e sulla correlazione esistente tra i due valori. Qualora tali tabelle non fossero esplicitate all’interno del contratto di assicurazione, o qualora i dati indicati in polizza non siano ritenuti sufficientemente chiari, è opportuno cercare di contattare l’assicuratore per poter porre chiarimenti a tale scenario.

Da quanto sopra ne deriva che uno degli elementi fondamentali per poter godere della liquidazione dell’indennizzo sarà la determinazione del grado di invalidità dell’assicurato. La valutazione viene di norma effettuata alla fine della malattia, quando la situazione si sarà stabilizzata.

Si precisa inoltre che generalmente il contratto prevede un termine minimo prima del quale si ritiene molto improbabile che i postumi possano definirsi stabilizzati, ed un termine massimo entro il quale l’impresa dovrà comunque effettuare l’accertamento.

A scanso di equivoci si ricorda inoltre che a verificarsi all’interno del periodo di validità del contratto è il momento della manifestazione della malattia, e non quello della manifestazione dell’invalidità. Dunque, la manifestazione dell’invalidità può ben avvenire successivamente al periodo di scadenza del contratto: è tuttavia fondamentale che la malattia si sia verificata all’interno del contratto assicurativo poiché, in caso contrario, l’assicurato perderà il diritto alle prestazioni che sono garantite dall’impresa di assicurazioni.

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