Cosa fare in caso di sinistro?

Nel caso in cui il soggetto assicurato, a causa di un fatto o di un comportamento colpevole di cui si è reso responsabile, e che sia riconducibile all’ambito delle responsabilità garantite dalla polizza che ha sottoscritto, che abbia causato un danno a un terzo e quindi abbia ricevuto da questi una richiesta di risarcimento, deve fare una denuncia immediata alla propria compagnia di assicurazioni.

Dunque, nelle ipotesi di cui sopra, è fondamentale accorrere tempestivamente presso la compagnia assicurativa e attivare quelle procedure che risultano essere finalizzate alla necessità di proteggere adeguatamente il proprio patrimonio, quale soggetto responsabile del danno.

L’intervento della compagnia assicurativa potrebbe essere richiesto anche nei casi in cui il soggetto ritenga di non essere responsabile del danno provocato al terzo che ne abbia chiesto il risarcimento, o ritenga esagerata l’entità della richiesta: in questo caso, dopo essersi rivolto all’Autorità giudiziaria, sarà possibile chiamare in causa l’assicuratore. Le spese giudiziali che saranno sostenute per poter resistere alla richiesta del danneggiato saranno a carico della compagnia assicurativa nel limite dell’importo corrispondente a una quarto della somma assicurata.

Al fine di spiegare un meccanismo che potrebbe non essere agevole da comprendere, l’Ivass ha altresì individuato un facile esempio. Si tenga dunque conto che la sentenza accerti la responsabilità dell’assicurato, quantificando un ammontare del danno pari a 200 mila euro e spese giudiziali pari a 20 mila euro. In presenza di un massimale di polizza pari a 100 mila euro, la quota delle spese a carico della compagnia risulterà di 10 mila euro. Poichè nell’esempio la compagnia è tenuta a rimborsare all’assicurato la metà dell’importo che questi deve risarcire al danneggiato, cioè l’importo massimo che si è impegnata contrattualmente a corrispondere all’assicurato, essa sarà tenuta a farsi carico soltanto della metà delle spese giudiziali.

Ad ogni modo, la suddivisione delle spese può essere derogata dalle compagnie assicurative in senso più favorevole per l’assicurato, qualora sia indicato espressamente nelle condizioni di polizza (dunque, consultate con grande attenzione le clausole del contratto, e domandate chiarimenti nel caso di dubbi).

Come risulta essere facilmente intuibile, infine, nel caso in cui si abbia subito un danno colpevolmente posto in essere da un soggetto assicurato per la responsabilità civile, si dovrà chiedere il risarcimento alla persona che lo ha causato o a colui che è responsabile (non è infatti possibile – tranne per l’assicurazione della rc auto – agire direttamente nei confronti dell’impresa assicurativa.

Per maggiori chiarimenti vi consigliamo di consultare la vostra compagnia assicurativa o, in alternativa, l’Ivass (ivass.it).

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