Cosa è il periodo di carenza contrattuale

Più volte accennato all’interno dei nostri quotidiani approfondimenti, è giunto il momento di comprendere cosa sia, nel dettaglio, il periodo di carenza contrattuale. Un elemento con il quale è bene entrare nella dovuta confidenza, visto e considerato che può essere un componente in grado di generare evidenti benefici (o pregiudizi) al titolare di un contratto di assicurazione.

Carenza contrattuale, tutto quello che dovete sapere

È innanzitutto opportuno segnalare come le condizioni di polizza prevedano solitamente un termine di “aspettativa”, ovvero un periodo iniziale che decorre dalla data di validità del contratto, durante il quale l’eventuale sinistro non è in garanzia: ebbene, tale periodo di aspettativa è proprio il periodo di carenza contrattuale.

Facciamo un esempio: ipotizziamo di aver sottoscritto un’assicurazione che contempli il rimborso delle spese mediche. La polizza ricopre anche l’ipotesi del parto, ma tale evento è comunque subordinato a un termine di carenza che oscilla tra 9 e 10 mesi. In altre parole, l’assicurato non deve trovarsi in stato interessante al momento della stipulazione della polizza.

Vi sono tuttavia alcuni casi in cui il periodo di carenza non interviene: è il caso frequente dell’infortunio che, come noto, è un evento improvviso e violento. Pertanto, le spese sostenute per il ricovero o per l’intervento chirurgico che sono conseguente all’infortunio sono rimborsate anche se l’evento è avvenuto subito dopo la decorrenza della polizza.

Di contro, per le malattie pregresse, che sono conseguenza o espressione di malattie già insorte prima della stipulazione della polizza, ma non ancora conosciute dall’assicurato, il termine di aspettativa è di 180 giorni per la garanzia del rimborso delle spese mediche e di 90 giorni per la copertura dell’invalidità permanente.

Si evidenzia ancora che qualche volta nel contratto di assicurazione è ammesso anche il rimborso delle spese mediche con un termine di aspettativa di 180 giorni anche per malattie in atto o pregresse, dichiarate dall’assicurato e accettate dalla compagnia, che pertanto le può valutare come in via di risoluzione o con bassa probabilità di recidiva. Per le malattie che invece insorgono dopo la stipulazione della polizza, il termine di aspettativa nel caso di garanzia rimborso delle spese mediche è generalmente pari a 30 giorni, mentre è di 90 giorni per la copertura dell’invalidità permanente (non saranno pertanto risarcite le spese e le invalidità conseguenti a malattie che si manifestano rispettivamente nel primo mese o nei primi tre mesi della stipula del contratto di assicurazione).

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