Come funziona l’assicurazione sulla disoccupazione

Nel corso degli ultimi anni, complice una crescente situazione di “turbolenza” del mercato del lavoro italiano, le polizze contro il rischio impiego (o assicurazioni sulla disoccupazione), hanno trovato un’esponenziale diffusione in relazione alla possibilità di accompagnare con esse la stipula di un finanziamento personale. Ma come funzionano?

Polizze per il rischio impiego

Le polizze per il rischio impiego sono delle particolari assicurazioni che garantiscono il rimborso delle rate del finanziamento – o alcune di esse – qualora l’assicurato perda involontariamente il proprio posto di lavoro e la conseguente retribuzione.

Stabilito quanto sopra, risulta ben chiaro comprendere perché le banche e le finanziarie spingano in misura sempre più rilevante affinchè il finanziamento sia accompagnato da tali contratti: la concessione di un prestito richiede infatti la dimostrazione di poter regolarmente percepire un reddito certo per poter far fronte all’impegno assunto. Di qui la maggiore garanzia ottenibile mediante la stipula di un’assicurazione dedicata, che produrrà maggiori utilità proprio in una situazione di aleatorietà del mercato occupazionale, e sul lungo periodo.

In caso di perdita del proprio posto di lavoro, e del conseguente diritto alla retribuzione – derivante dagli eventi coperti da garanzia – la compagnia assicurativa interverrà sostituendosi all’assicurato nel pagamento delle rate del finanziamento per il periodo di tempo definito all’interno del contratto. Eventualmente lo prevedesse, il contratto può stimare come la compagnia – al verificarsi del sinistro – possa addirittura estinguere l’intero debito residuo (opzione tuttavia più rara da individuarsi all’interno dei contratti di prestito).

È invece più probabile, in linea con quanto appena affermato, che l’indennizzo sia concesso per un periodo di tempo determinato, solitamente pari a 12 mesi. Per quanto ovvio, e per quanto già accennato, sia utile ricordare come le condizioni contrattuali prevedano che la perdita al diritto alla retribuzione sia “involontaria”, ovvero siano esclusi i casi di licenziamento per giusta causa, o di dimissioni volontarie.

Inoltre, le condizioni contrattuali prevedono di norma che, per poter usufruire dell’indennizzo, alla correlata richiesta sia allegata copia della documentazione che attesta lo stato di disoccupazione (l’iscrizione negli elenchi anagrafici con status di disoccupato, o nelle liste di mobilità). Si ricorda inoltre che altrettanto generalmente questo tipo di garanzia assicurativa comincia a operare terminato il periodo di franchigia stabilito nel contratto, e non interrotto da periodi di attività lavorativa.

Il costo di tali polizze può giungere a rappresentare livelli di rilevanza per il debitore: vi consigliamo pertanto un’attenta lettura delle condizioni di polizza e, conseguentemente, una scelta peculiare del miglior prodotto per voi.

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