Come funziona la polizza sulla perdita di impiego

Tra le polizze assicurative più abbinate ai prodotti di mutuo e di finanziamento bancario, vi è certamente la polizza per il rischio impiego. Un contratto assicurativo che può rivelarsi particolarmente utile per tutti coloro i quali desiderano assicurare la propria posizione, e garantirsi il rispetto delle obbligazioni contratte nei confronti della propria banca anche in caso di disoccupazione. Ma come funziona?

La polizza sulla disoccupazione

La polizza per il rischio di impiego garantisce il rimborso delle rate di un prestito o di un finanziamento (generalmente, una parte di esse) nel caso in cui l’assicurato perda involontariamente il proprio posto di lavoro e la relativa retribuzione.

Alla base di tutto vi è dunque la necessità di garantire il corretto adempimento delle obbligazioni derivanti dal finanziamento, che viene concesso dietro dimostrazione di percepire un reddito certo e utile per poter far fronte all’impegno assunto. Nel caso in cui si perda il diritto alla retribuzione – ad esempio, poiché licenziati in seguito ad una crisi aziendale – la compagnia assicurativa interverrà sostituendosi al soggetto assicurato nel pagamento delle rate del finanziamento per un periodo di tempo definito nel contratto. Ancora, nel contratto – sebbene in misura meno probabile e frequente – è possibile che sia indicato che la compagnia, al verificarsi del sinistro, estingua anticipatamente l’intero debito residuo.

Qualche cautela nella sottoscrizione del contratto

Ad ogni modo, prima di abbracciare con eccessiva convinzione la polizza di rischio di impiego, è bene cercare di leggere attentamente le clausole del contratto e le ipotesi di esclusione. Generalmente, infatti, la polizza rischio impiego non assicura i dipendenti con contratti a termine o i lavoratori autonomi, ma solamente coloro che dispongono di un contratto a tempo indeterminato, e limitatamente a un determinato lasso temporale (generalmente pari a 12 o 24 mesi). Con l’approdo del nuovo contratto a tutele crescenti, risulterà di grande interesse cercare di comprendere quali siano le forme assicurative proposte.

Per quanto concerne l’indennizzo, si tenga conto che questo è generalmente escluso per giusta causa o per dimissioni volontarie. È inoltre necessario, di solito, aver lavorato almeno 12 mesi per poter usufruire della garanzia.

Per quanto infine riguarda la richiesta di indennizzo, sarà sufficiente utilizzare la modulistica posta a disposizione dalla compagnia assicurativa, allegando tutta la documentazione che attesta lo stato di disoccupazione (lettera di licenziamento, iscrizione negli elenchi anagrafici con status di disoccupato o nelle liste di mobilità, e così via).

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