Come funziona la dematerializzazione dell’attestato di rischio

Le compagnie assicurative hanno terminato la procedura di inserimento nella banca dati elettronica della Motorizzazione Civile, di ogni informazione riportata negli attestati di rischio dei propri clienti. In altri termini, grazie alla procedura effettuata, la situazione assicurativa di ogni automobilista italiana potrà essere sempre aggiornata in tempo reale, e condivisa tra tutti gli operatori che avranno interesse (e facoltà) di indagare.

Il termine della procedura di cui sopra è altresì necessario per poter compiere un prossimo, immediato passo, nei confronti dell’eliminazione dell’attestato di rischio cartaceo e, in un secondo momento, dell’addio al contrassegno dai parabrezza delle auto e delle moto.

Le scadenze temporali, in tal proposito, sembrano essere già tracciate: a partire dal prossimo 1 giugno 2015 inizierà il periodo di eliminazione dell’attestato di rischio cartaceo, visto e considerato che la legge prevede che dal 1 luglio 2015 tutti i nuovi contratti RC auto dovranno essere caratterizzati dal nuovo attestato di rischio elettronico, e che il regolamento prevede che il nuovo documento sia consegnato agli assicurati almeno 30 giorni prima.

In maniera altrettanto concreta, le compagnie assicurative avranno accesso diretto alle informazioni contenute nel nuovo attestato di rischio elettronico, con il documento che potrà essere depositato e consultato in una banca dati condivisa, controllata dall’Ivass. Dunque, chi decide di cambiare compagnia assicurativa non dovrà più ottenere e inviare l’attestato di rischio alla nuova compagnia, visto e valutato che grazie alla dematerializzazione la compagnia assicurativa subentrante sarà già in grado di stabilire i dati di riferimento.

Un secondo step temporale fondamentale è quello del 18 ottobre 2015, data a partire dalla quale prenderà il via il processo di dematerializzazione del contrassegno dal parabrezza delle nostre auto, sostituito da un tagliando elettronico che gli assicurativi riceveranno con le stesse modalità che abbiamo avuto modo di anticipare nei confronti del nuovo attestato di rischio.

La regolarità delle vetture verrà controllata attraverso ispezioni dei vigili urbani o della polizia stradale, sia manualmente (attraverso la lettura elettronica della targa) che attraverso sistemi automatizzati (si pensi alle telecamere poste all’ingresso delle ZTL).

Attraverso le novità, sostengono i promotori della riforma, il rapporto tra gli assicurati e le compagnie assicurative dovrebbe essere improntato in maggiore trasparenza. E soprattutto, le novità dovrebbero contribuire positivamente a risolvere il problema delle frodi assicurative: un problema vasto, che al momento riguarda quasi 4 milioni di vetture con assicurazioni false. Speranze si aprono infine sul fronte dell’abbassamento del costo della polizza.

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