Assicurazioni auto, prezzi in calo del 3,5%

Secondo quanto affermano gli ultimi dati forniti da AIBA, l’Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni, sulle tariffe che vengono utilizzate per poter assicurare le auto, i prezzi di listino delle polizze RC Auto sarebbero diminuiti del 3,5%.

L’AIBA segnala inoltre che il 2015 è stato un periodo negativo sul fronte della raccolta premi del settore, con una flessione del 6,2%. Anche se, dall’ultimo trimestre dell’anno, sono evidenti i segnali di un rallentamento di questo trend negativo, in virtù di un aumento delle immatricolazioni.

Ancora, secondo i dati rilevati, la flessione dei premi assicurativi si sarebbe concentrata soprattutto nei primi sei mesi dell’anno, ed avrebbe riguardato tutte le principali città italiane. In particolar modo, i ribassi dei prezzi delle RC Auto risultano essere particolarmente significativi nelle province del Meridione, quelle considerate più a rischio: il passo indietro a Bari è stato del 6,1%, quello di Reggio Calabria del 5,3%, quello di Napoli del 5,2%. Le percentuali sono invece più basse al Centro e soprattutto al Nord: a Genova la flessione è stata dello 0,8%, a Milano dell’1%, a Torino dell’1,5%.

Tra gli altri dati statistici più interessanti, è emerso che il maggiore utilizzo dell’auto, riscontrato nel corso del 2015 rispetto agli anni precedenti, ha condotto a un incremento della frequenza dei sinistri (+ 2,4%) che del costo dei risarcimenti, ora pari a 4.574 euro, in rialzo dello 0,9% sul 2014. “Il fenomeno delle frodi assicurative”, spiega il presidente dell’Associazione dei Broker Carlo Marietti Andreani, “continua a essere uno dei principali fattori di crescita del costo dei sinistri, ma non l’unico. Contribuiscono in maniera significativa anche l’aumento dei costi per i risarcimenti per i casi di gravi danni alle persone, la mancanza della tabella unica per le macro-lesioni, l’incremento delle percorrenze autostradali e il conseguente incremento dei sinistri gravi e anche l’esaurimento degli effetti della normativa del 2012 sul colpo di frusta”.

Infine, l’AIBA afferma che il 28% degli assicurati sarebbe orientato ad acquistare delle polizze online, sebbene poi sia solo meno della metà la quota di coloro che sottoscrive effettivamente una copertura tramite internet. Sono invece ancora deludenti i dati sulla bancassicurazione: scarsa fiducia (34,9%) e mancanza di interesse (31,5%) sono le determinanti che, almeno per il momento, non sembrano favorire questo settore di vendita di polizze tramite la rete degli sportelli bancari.

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