Assicurazioni auto, cosa accade con la tariffa unica nazionale

Le prossime settimane saranno cruciali per il mondo delle assicurazioni auto nel nostro Paese. Di fatti, entro fine mese è previsto – finalmente! – l’approdo in aula parlamentare del c.d. “ddl concorrenza”, al cui interno sono riscontrabili numerose novità in ambito di Rc Auto: tra le più importanti la possibilità di introdurre la c.d. “tariffa unica nazionale” per gli automobilisti virtuosi. Ma cosa contempla? E quali potrebbero essere le novità che tale tariffa potrebbe apportare per tutti quegli automobilisti che si dimostrano essere più corretti alla guida?

In linea di massima, la norma prevede che dopo cinque anni senza incidenti, e con la scatola nera installata, gli assicurati possano usufruire della migliore tariffa media Rc auto in Italia, al di là della provincia di residenza. Dunque, non vi saranno disparità eccessive, come invece accade oggi, per quanto attiene le diverse aree territoriali. Naturalmente, il tutto sarà relativo al solo comparto degli automobilisti più virtuosi, mentre la novità non interesserà quelli che hanno avuto incidenti negli ultimi 5 anni o non hanno accettato di installare la scatola nera.

L’Ivass, l’Istituto per la vigilanza del settore assicurativo, effettuerà una verifica trimestrale sui dati relativi ai sinistri, da applicare ai residenti nelle regioni con costo medio del premio superiore alla media nazionale, con una percentuale di sconto minima che potrebbe permettere di commisurare la tariffa loro applicata a quella applicata nelle regioni dove il costo medio del premio è invece inferiore alla media.

Quanto sopra significa pertanto che gli automobilisti virtuosi di Napoli, una delle zone maggiormente falcidiate dal caro assicurazioni, e che oggi sborsano un premio annuo praticamente triplo rispetto a quelli di Trento, pagheranno quanto questi ultimi, eliminando pertanto la discriminazione territoriale netta che esiste tra le varie province italiane.

Come intuibile, il cammino è ancora molto lungo, e nonostante la norma sia già stata votata all’unanimità in Commissione Attività Produttive, in Aula potrebbe di fatto accadere di tutto. Le compagnie assicurative non sembrano infatti essere ben propense nei confronti di tali novità, e sicuramente saranno ben pronte a dar battaglia per poter contrastare tale provvedimento. Ad ogni modo, gli aspetti contrastanti non mancano di certo: sia sufficiente ricordare il pericolo di aumento delle frodi, il problema della copertura economica, l’effettiva applicabilità della norma che interviene sul prezzo che le società di assicurazione (private) stabiliscono in un libero mercato. I nodi potrebbero essere sciolti, o rappresentare un definitivo ostacolo.

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