Assicurazione auto e dichiarazione dei redditi

Il tempo della dichiarazione dei redditi si sta avvicinando a grandi passi. E, come ogni anno, si avvicina anche il momento in cui si rende necessario raccogliere tutta la documentazione utile per poter comprendere cosa poter scaricare, e cosa no. Purtroppo, una delle voci di tradizionale detrazione – la polizza di assicurazione auto – negli ultimi anni ha subito radicali mutamenti. Ecco cosa c’è da sapere.

Fino a due esercizi fa, cioè fino al 2014, era possibile scaricare dalle tasse l’importo relativo al contributo SSN (Servizio Sanitario Nazionale) delle assicurazioni auto e moto. Non si trattava certamente di un importo molto rilevante ai fini della dichiarazione dei redditi, ma era comunque una piccola boccata d’ossigeno in ottica 730. Ebbene, oggi l’assicurazione auto non è praticamente più detraibile dal 730, perché dallo scorso 1 gennaio 2014 è entrato in vigore il decreto legge n. 102 del 2013 che ha di fatto eliminato la possibilità di dedurre Irpef, Ires e Irap dal contributo al Servizio Sanitario Nazionale, rendendolo quindi indeducibile già nella scorsa dichiarazione dei redditi 2015.

Prima di tale data, invece, il contributo che viene obbligatoriamente versato nelle casse dello Stato a copertura delle spese per i feriti e le vittime della strada, poteva essere scaricato per la parte di contributi che superavano l‘importo di 40 Euro, indicandolo alla voce “oneri e spese” del Modello Unico o del 730.

La nuova normativa recita invece che “a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2014, il contributo previsto nell’articolo 334 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è indeducibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive. A decorrere dal medesimo periodo d’imposta cessa l’applicazione delle disposizioni del comma 76 dell’articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92”.

Insomma, se pensavate di poter approfittare anche nel 2016 del contributo al Servizio Sanitario Nazionale per poter risparmiare sulle tasse in dichiarazione dei redditi, vi sbagliate. Naturalmente, ciò non significa che non possiate “compensare” il risparmio attraverso altre voci: per ridurre gli esborsi legati alle polizze assicurative la strada più opportuna rimane pur sempre quella del periodico confronto delle varie offerte delle compagnie assicurative. Procedete frequentemente in tal senso per potervi garantire sempre le migliori condizioni di mercato, e riuscirete certamente a risparmiare una somma maggiore rispetto a quella compensabile con il SSN.

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